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Chi siamo

L'Unione di MNC Veterinaria è un luogo di incontro di associazioni, istituzioni e scuole attive nel campo delle medicine non convenzionali in veterinaria.
L'atto di fondazione è avvenuto a Bologna, il 30 novembre 2003. L'Unione è un'istituzione indipendente, ed è nata dall' esigenza di elaborare posizioni comuni su temi normativi e politici; anche la formazione è al centro dei nostri interessi, e tra i primi obiettivi vi è la necessità di far sentire una voce autorevole riguardo al problema del riconoscimento degli ECM agli eventi culturali e scientifici di MNC veterinaria.

Comunicato UMNCV incontro con l'Onorevole Scilipoti PDF Stampa E-mail
Il 18 Dicembre u. s. si è svolto a Cremona, presso la sede dell'ANMVI, l'incontro tra i delegati della UMNCV e l'Onorevole Domenico Scilipoti promotore di un Disegno di Legge parlamentare per la regolamentazione delle MNC. Da anni si susseguono in parlamento proposte nel tentativo di definire quei riferimenti istituzionali necessari a completare l'opera di integrazione che fino ad ora ha visto i professionisti dei vari settori sanitari impegnati in prima persona per arginare la deregulation e stabilire un codice di autoregolamentazione compatibile con le esigenze fondamentali della professione. La FNOVI ha recepito e approvato le linee guida proposte dalla UMNCV in materia di MNC in veterinaria e adeguato il proprio codice deontologico stabilendo la pratica delle Medicine non Convenzionali un atto medico veterinario (art. 30). La legge 193/2006 regolamenta l'immissione in commercio e la prescrizione dei medicinali omeopatici veterinari mentre la normativa sulle produzioni Biologiche (recepimento normativa CE) prevede il ricorso preferenziale alle MNC a tutela delle scelte del consumatore. Le MNC che si applicano alla cure degli animali domestici sono direttamente connesse alle principali emergenze della medicina veterinaria per quanto attiene alla salute pubblica. Ciò è particolarmente rilevante in materia di antibiotico resistenza, sicurezza alimentare, impatto ambientale e benessere animale. L'incontro ha permesso di sottolineare non solo il ruolo delle MNC in veterinaria ma è valso a ribadire l'importanza della professione veterinaria per la salute pubblica e il benessere animale in cui l'ANMVI è particolarmente impegnata per garantire alti standard qualitativi. L'esigenza di una normativa nazionale si rende necessaria per completare l'opera di integrazione delle conoscenze scientifiche tese a implementare le risorse indispensabili a garantire la salute dei cittadini nel rispetto costituzionale della libertà di scelta terapeutica a partire dal ruolo della medicina veterinaria. É di fondamentale importanza che la legge definisca i requisiti necessari a garantire la tutela della sicurezza dei consumatori relativamente all'utilizzo delle MNC anche in veterinaria, una adeguata competenza e la dignità professionale nel rispetto del Benessere degli animali. L'UMNCV ribadisce la necessita improcrastinabile da parte delle Istituzioni di assumersi le proprie responsabilità per affrontare una realtà che coinvolge umani ed esseri senzienti in materia di salute pubblica. L'onorevole Scilipoti si è detto disponibile a dare voce alle esigenze della professione veterinaria per quanto attiene alle problematiche che l'esercizio delle MNCV pone in termini di sicurezza, deontologia e bioetica in medicina veterinaria nel tentativo di colmare l'insostenibile vuoto istituzionale. Le parti si impegnano a collaborare nell'interesse della collettività, della crescente attenzione ai problemi etici e di benessere degli animali.

Dott. A. Battigelli e Dott. D. Bettio
Delegati UMNCV
 
Comunicato stampa Farmaco omeopatico veterinario PDF Stampa E-mail
Sabato 28 Novembre si è tenuto a Pescara l'incontro "Una nuova gestione del farmaco cambierà la Professione". L'evento, organizzato in occasione del Consiglio Nazionale della FNOVI e dell'Assemblea dei Delegati EMPAV, rappresenta l'organico contributo della categoria teso verso agli auspicabili adeguamenti della legislazione sul farmaco. A tale proposito la FNOVI ha attivato un gruppo di lavoro con l'obiettivo di produrre delle proposte per razionalizzare la legislazione sulla base delle esperienze maturate, in funzione dei rapidi e continui cambiamenti della professione veterinaria. I lavori si sono svolti con il contributo Ministeriale della Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario. L'UMNCV partecipa a questo gruppo di studio con un proprio delegato per quanto concerne le problematiche relative al medicinale omeopatico utilizzato per la cura degli animali domestici. Dopo gli adeguamenti deontologici dell'atto medico veterinario, l'Articolo 30 e della pubblicità sanitaria in materia di MNC, anche le problematiche del medicinale omeopatico utilizzato in veterinaria vengono trattate con pari dignità rispetto alle tematiche fondamentali della professione. Di fatto le Medicine Non Convenzionali Veterinarie (MNCV), ed in particolare il medicinale omeopatico, si inseriscono tra le più rilevanti e attuali emergenze veterinarie non che nei principi normativi della legislazione del farmaco veterinario (D.L 193/2006):
  1. sicurezza alimentare
  2. farmaco resistenza
  3. benessere animale
  4. impatto ambientale
I medicinali omeopatici non rappresentano un problema per i residui chimici negli alimenti di origine animale garantendo in tal senso una assoluta sicurezza sanitaria per l'uomo (residuo zero -tempi di sospensione zero giorni) tali da essere indicati come terapie preferenziali nella normativa CE per le produzioni biologiche (Documento 391R2092, Documento 399R1804, Regolamento CE 2092/91, Regolamento CE 1804/99, Regolamento CE 834/2007). Sono piuttosto una alternativa non che un potenziamento dell'arsenale terapeutico veterinario così da contribuire sostanzialmente per contrastare il fenomeno dell'antibiotico resistenza nel rispetto del benessere animale. Il paradigma omeopatico è inoltre particolarmente attento alle esigenze etologiche degli animali, ai loro bisogni in senso olistico e rappresenta un importante riferimento per il benessere degli animali come nel caso del doping,delle tecnopatie e delle patologie comportamentali. Per la loro peculiare natura i medicinali omeopatici hanno per l' ambientale un impatto decisamente trascurabile per quanto riguarda la loro produzione e nullo relativamente alle scorie eliminate dagli animali trattati.
Nonostante l'impatto complessivamente positivo del farmaco omeopatico e delle MNC in veterinaria , l'UMNCV ritiene necessario un adeguamento dell'attuale impianto normativo tale da comprendere le reali esigenze della professione secondo i principi propri dell'epistemologia omeopatica così come indicato dalla Direttiva CE 28/2004 art. 19 comma 2. L'auspicio è di avviare un confronto produttivo a partire dalle istanze fondamentali riportate in sintesi nel documento agli Atti del Congresso.

Dott. D.Bettio - Dott. A.Battigelli
Delegati UMNCV
 
Comunicato Stampa PDF Stampa E-mail
L’elaborazione della Seconda Applicazione delle Linee Guida inerenti l’applicazione dell’Articolo 48 del Codice Deontologico in materia di Pubblicità Sanitaria nel settore delle Medicine Non
Convenzionali Veterinarie redatte da FNOVI (Gennaio 2009) trova l’ovvio consenso degli esperti che avevano già sollecitato una tale risoluzione.
L’Unione Medicina Non Convenzionale Veterinaria – UMNCV aveva più volte chiesto alla FNOVI una revisione più mirata della prima stesura delle Linee Guida, in funzione di una più precisa identificazione degli esperti delle MNC, per garantire l’autonomia del medico veterinario nel ricorso consapevole alle differenti pratiche terapeutiche, nella considerazione per il pluralismo scientifico, per rispettare il diritto che il proprietario ha nell’esercitare la libertà di scelta terapeutica, per estendere i requisiti già previsti dalla Legge Regione Toscana 9/2007.
Le sigle componenti la UMNCV hanno prodotto un preciso documento CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ESPERTI IN MNC (2007) in cui, sulla base dell’esperienza maturata nello specifico settore della formazione di base, della formazione avanzata, dell’aggiornamento professionale, ma anche sulla base dell’esperienza clinica quotidiana dei loro esperti, sono delineati i principali profili di una reale determinazione delle figure competenti in materia a garanzia di una prestazione professionale erogata con scienza e coscienza.
Il Documento della FNOVI, peraltro, anticipa i temi trattati nelle “Linee di indirizzo all’utilizzo di Medicina Complementare integrata con la Medicina Convenzionale” redatte dalla Federazione delle Società Medico – Scientifiche (FISM – Febbraio 2009) che ha come obiettivo quello di fornire un indirizzo generale tendente ad implementare la sinergia tra Medicina convenzionale e MNC nel campo della pratica clinica.
La UMNCV auspica che questo importante Documento licenziato dal Comitato Centrale della FNOVI sia l’avvio di un dialogo proficuo tra Veterinari non convenzionali ed allopati per stabilire i criteri dell’integrazione delle differenti discipline mediche a favore del potenziamento dell’atto medico veterinario.

Parma, 17 Febbraio 2009

Dr. A. Battigelli – Dr.ssa B. Rigamonti  – Dr. F. Longo
(Delegati U.M.N.C.V.)
 
Lettera a ANMVI PDF Stampa E-mail

CONGRESSO NAZIONALE A.N.M.V.I.
LE COMPETENZE VETERINARIE
Cremona, 19 Ottobre 2008

In occasione del Congresso Nazionale ANMVI  “Le Competenze Veterinarie”, l’Unione Medicina Non Convenzionale Veterinaria - UMNCV intende contribuire con le considerazioni in merito all'identità, visibilità, responsabilità e tutela della professione relativamente allo specifico settore della Medicina Veterinaria Non Convenzionale (MVNC).

Le MNC sono tra le pratiche cliniche storiche ed emergenti, rappresentative se non altro per la posizione storicamente scomoda e conflittuale  nei confronti di una presunta scientificità accademica.
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